Le vere povere sono le madri separate

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Ultimamente sempre più spesso in varie trasmissioni Tv o anche nei vari TG si sentono notizie, parlando di separazioni, sullo stato economico dei padri separati. A volte viene intervistato anche un “esperto” del problema, che parla per conto o in difesa di quei padri che fanno di tutto per togliere i figli alle madri.

E ovviamente si sente solo quella versione e la descrizione che viene fatta della madre è di una belva minacciosa, di un demone pericoloso per la vita dei figli che desta grande preoccupazione e timore per la loro esistenza. Che li manipola per metterli contro al genitore che è vittima di PAS, termine molto usato attualmente.

Questi padri invece strumentalizzano i figli e ne reclamano il posesso come fossero esclusivamente di loro proprietà, ma per uno scopo ben preciso, avere il controllo sulla ex, per metterla in difficoltà e soprattutto per punirla.

Le associazioni dei “padri separati”, nel loro armamentario contro le donne hanno in “dotazione” anche, il voler dimostrare le varie situazioni drammatiche in cui sono costretti alcuni di loro: padri separati tristi e depressi, ridotti sul lastrico che vanno ad elemosinare un pò di cibo alla Caritas, che hanno perso il lavoro, la casa…..Ovviamente tutto è avvenuto per “colpa” delle ex mogli, avide che hanno ottenuto ingiustamente, diritti non dovuti.

Ed invece per anni le donne si sono date da fare senza mai lamentarsi come si sente fare invece, sempre più spesso dai padri separati.

Per loro le vittime sono solo gli uomini e i veri carnefici sono solo le donne….e tutte le donne!

Diciamo che il fine è sempre lo stesso: i padri separati non vogliono pagare gli alimenti per il mantenimento dei loro figli. Preferiscono piuttosto togliere la madre ai bambini, vederli finire chiusi in comunità, chiedere consulenze e perizie e usarle come arma contro la loro ex compagna, per dimostrare che lei non ha le capacità per accudire e crescere i figli.

E quando succede che il giudice decide per l’affidamento dei figli alla madre, ecco allora si andrà a costruire una giustificazione morale e sociale che autorizzerà i padri separati a non dare un soldo per il mantenimento, anche difesi da certi avvocati senza scrupoli, che non pensano in quali condizioni si ridurrà la donna.

A questi padri separati viene ora data molta visibilità dai media e sono anche molto appoggiati e il fenomeno è in aumento. Inoltre godono anche della disponibilità da parte di professionisti, giornalisti, conduttori Tv, che sostengono la loro causa. E questi uomini, si sentono forti ed in diritto di portare avanti i loro obbiettivi e sono molto agguerriti e guai a far notare loro, dall’altra parte, la difficile condizione delle donne separate.

Viene però omesso che le donne separate sono costrette a vivere in condizioni economiche disastrose, che spesso per avere un tetto sono costrette a tornare a vivere con i loro genitori, ad adattarsi a fare qualsiasi lavoro, anche mal retribuito pur di dare da mangiare ai loro figli, sperando sempre che un lavoro lo trovino in questa società maschilista, che privilegia gli uomini e discrimina le donne madri o che saranno delle future madri, oltre che la dura realtà della scarsissima offerta lavorativa al femminile.

Le donne non trovano lavoro, non c’è possibilità di reddito. E quelle che un lavoro ce l’hanno, ci sono molte probabilità che lo perderanno, perchè le donne sono le prime ad essere licenziate! Anche perchè…hanno di meglio da fare a casa! E la situazione si fa sempre più preoccupante. Le donne non vengono valorizzate in nessun settore della nostra società.


La donna che cerca una sua autonomia viene ancora oggi pesantemente colpevolizzata di voler “sfidare” l’uomo, quando invece potrebbe starsene tranquillamente a casa a fare le faccende domestiche, accudire i bambini e cucinare, in totale dipendenza dal marito..e tutto così ..andrebbe meglio! Invece di trascurare casa e famiglia per andare a lavorare! E questo che viene visto come il male della società ed è purtroppo diffusissima questa mentalità!

I ruoli invece andrebbero condivisi nella coppia, l’accudire i figli e tutta l’organizzazione della casa e della famiglia andrebbe equamente suddivisa e non lasciato tutto sulle spalle della donna.

La ricerca di autonomia della donna non è competizione con l’altro sesso, dovrebbe essere un traguardo per lei per non dover dipendere dall’altro. Invece questa ricerca di indipendenza viene vista come la causa di tutti i mali e viene vista come la causa delle incomprensioni in famiglia, delle separazioni e si arriva persino a “giustificare” certi maschi che fanno violenza sulle donne.

Non passa giorno oramai, che una donna non subisca violenza da parte di un uomo. Tantissime donne ogni giorno sono vittime di violenza fisica, psicologica, sessuale. Vengono usate, abusate, torturate, mutilate. Donne che vengono molestate, inseguite, perseguitate, uccise dagli ex.

Ma tutto questo non accadrebbe se la donna facesse “la sua parte” di compagna sottomessa ed ubbidiente…..Perchè questi “poveri uomini”, sono “spaventati, confusi, provocati”.. dall’intraprendenza femminile e quindi è “normale” che reagiscano con aggressività! Perchè, secondo la diffusa mentalità maschilità è la donna che se la cerca, è la donna che non capisce l’uomo. E ancora una volta la donna viene vista come un nemico e criminalizzata.

Le donne vogliono vivere, avere libertà, consapevolezza e autonomia senza dover essere sottomesse a nessun uomo.
Per i maschi è difficile comprendere è che per le donne ora la vita famigliare non è più solo “dovere e sacrificio” e non per questo debbono essere demonizzate.

E se si decide di vivere a fianco di un’altra persona che sia per amore e non per dipendenza economica. E gli uomini dovrebbero lottare per le donne ed insieme a loro perchè possano ottenere stessi diritti e opportunità. Perchè una donna che entra in maternità possa aver garantito il posto di lavoro e che il progetto di maternità non sia più fonte di discriminazione.

Perchè alla donna venga corrisposto un riconoscimento economico e anche successivamente una pensione per la vita che ha sacrificato per la cura dei figli, del marito e della casa, per l’assistenza ai parenti anziani, per la totale e non semplice gestione, dell’impresa che è la famiglia.

Al giorno d’oggi la vecchiaia della donna che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia è sicuramente drammatica, perchè non gli viene corrisposto nulla e questo è ingiusto.

Gli uomini dovrebbero sostenere e favorire le donne per raggiungere finalmente il riconoscimento del valore che hanno.

Le donne non devono più essere costrette a restare per forza con uomini con i quali non vogliono più stare. Per questo lo stato dovrebbe garantire un reddito adeguato al lavoro svolto in famiglia e così dare le giuste possibilità alle donne di emanciparsi e non costringerle ad elemosinare una volta separate o costrette a trovare un altro partner per avere un minimo di sostentamento.

Bisognerebbe anche educare i giovani maschi ad amare e rispettare le donne e non sottometterle e schiavizzarle per avere potere. Andrebbe fatto a scuola fin dai primi anni.

E le donne vittime di violenza domestica dovrebbero aver garantiti tutela e aiuti, sostegno psicologico e consulenza gratuita dai vari professionisti (avvocati, forze dell’ordine ecc). Ma tutto questo non esiste!

La violenza maschile sulle donne non è solo fisica, psicologica, ma è anche economica. Una vendetta spietata che viene messa in atto dagli uomini “lasciati” molto spesso da donne che per anni hanno subito ogni sorta di soprusi, percosse, umiliazioni.

Alle donne viene tolto tutto per punirle. Vengono negati diritti, strappati i figli, la casa, il denaro. Una vera e propria e devastante uccisione sociale.

E queste donne sono tantissime, indebolite, alle quali non viene dato nulla da nessuno, nessun aiuto, che devono chiedere disperatamente un pò di soldi all’ex per i figli e questi padri molto spesso le fanno passare per opportuniste, materialiste, ladre, avide di denaro, immolandosi loro stessi invece a vittime e molto spesso la somma non arriva. Oppure questi padri denigrano le ex che accusano di essere delle poveracce umiliandole e ridicolizzandole.

Bell’esempio danno questi padri ai loro figli!!

VERA INNOCENTI

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